massimo.rapetto@fincadvisor.it

COVID – 19 E L’IMPRESA 4.0

COVID – 19 E L’IMPRESA 4.0

COVID -19 oggi è avvicinato a temi come trauma sanitario, culturale, economico e industriale. Dobbiamo però anche dargli il “merito” di aver fatto comprendere che si sono con l’arrivo della pandemia, attivati dei cambiamenti che probabilmente indugeranno, persisteranno per molto tempo. Si evidenziano così gli stretti perimetri di un sistema economico sfrenatamente alla ricerca di nuove disponibilità a discapito di ambiente sicurezza ecologia. Anche il nostro modello di vita ne risulta fortemente attaccato, suggerendoci una migliore misura dei nostri limiti, e la tanto propagandata globalizzazione ha evidenziato tutti i suoi lati oscuri e la sua debolezza.

E fare impresa diventa oggi ancor più complicato. Non bastavano già burocrazia e lungaggini amministrative, ora ci si mette anche una pandemia. Oggi, 2 luglio, guardando indietro possiamo capire in quale caos e scostamento economico ci siamo ritrovati e possiamo vedere tracimare tutti quegli imprenditorucoli improvvisati a fare e vendere mascherine e dpi con certificati almeno discutibili, senza capire che è comunque l’organizzazione il segreto vincente, anche nelle emergenze. Questi mesi hanno sicuramente innovato dei mercati: pensiamo al mercato del lavoro con lo “smart working” che inizialmente ha fatto credere di poter alienare tutti gli uffici ma poi – per mantenere in vita la periferia delle microimprese che attorno a questi uffici, vivevano, improvvisamente, escono manifesti dichiaranti che “è meglio stare in ufficio” – “guai a chi ci toglie la scrivania” ed i dati di laboriosità crollano fino ad un – 30% di rendimento rispetto al traditional work way. Ma dove sta la verità? Come sempre, nel mezzo. Già. Non diamo tutta questa importanza alla Location, chi ha voglia e vuole lavorare non guarda orari e sede di lavoro. Piuttosto sono gli strumenti che devono mettere in condizione chi volesse operare da remoto di poter essere altamente produttivo. 

In questi giorni il Governo ha dato alcune indicazioni sulle riforme che saranno contenute nel Piano di Rilancio previsto per Settembre: in particolare si potenzieranno le attività dedicate alle tecnologie di frontiera, tramite, probabilmente il Recovey Fund europeo Next Generation EU, intervento straordinario da 750 miliardi di euro, di cui 500 a fondo perduto. Evidentemente il budget UE 2021-2027 dovrà sostenere questo impegno e quindi essere potenziato. E come se non bastasse entro il 2020 ci sarebbero in dotazione altri 11,5 miliardi di euro, da utilizzare, appunto, entro l’anno. E apriamo una piccola parentesi sul tema: i dati ci dicono che l’Italia non riesce ad arrivare ad ottenere nemmeno 35% del denaro disponibile, finanziato a fondo perduto, perdendo enormi possibilità competitive sul mercato nazionale ma soprattutto internazionale. Dobbiamo costruire una nuova cultura capace di farci entrare in quel sistema virtuoso che una volta innescato – e ben manutenuto – potrebbe costruire ciclicamente possibilità economiche rilevanti, a fronte di progetti e iniziative rilevanti. Una nuova cultura che sembrerebbe dover necessariamente passare attraverso i vari piani che le evoluzioni e le conseguenze dell’Impresa 4.0 stanno sempre di più determinando. Come la nuova figura dell’Advanced Advisor, professionista etico e interdisciplinare che potrebbe riuscire a risolvere una volta inserito in un ambiente in difficoltà a trasformare i problemi in opportunità avendo la “nuova visione d’insieme” che si traduce in Cross Platform Competence, che trasforma i cantieri o le aree produttive in Competence Center e si appoggia ai nuovi paradigmi dell’Open Innovation Center. Si, potrebbe esserci un domani di fronte all’impegno ed alla formazione di questi “superconsulenti” che si occupano fortemente ed esclusivamente delle faccende dell’Imprenditore, mettendolo su un Piano differente e facendogli in questo modo esternare tutta la propria capacità magari ancor oggi legata, in una sola parola, alla burocrazia di un sistema paese che non si rende conto di quanto più velocemente “ gli altri” stanno correndo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *